Su un cantiere, quando si estrae una colonna in plastica dal camion, la prima cosa che si guarda non è l’etichetta del produttore. È il colore del tubo, le bande stampate lungo la sua lunghezza e le poche lettere stampigliate nella parete. Questi segni condensano tutto ciò che è necessario sapere prima di posare: materiale, uso autorizzato, pressione ammissibile e norma di conformità. Se lette male, possono portare a errori costosi, se non pericolosi.
Colore della colonna in plastica: il primo segno da interpretare
Ancor prima di leggere qualsiasi cosa, la tonalità del tubo fornisce un’indicazione immediata sulla sua rete di destinazione. Si trovano convenzioni tecniche ampiamente condivise dai produttori e dagli installatori.
- Blu: rete di adduzione di acqua potabile. È il colore più normato. Un tubo blu in PEHD è quasi sistematicamente destinato all’acqua sotto pressione.
- Nero con banda(e) gialla o arancione: distribuzione di gas. La banda colorata su fondo nero segnala un uso gas, anche sulle colonne interrate.
- Arancione: protezione di cavi telecom o fibra ottica. Si incontra spesso in guaina ondulata, ma anche in tubo liscio.
- Grigio: condotti elettrici in PVC rigido, utilizzati sia all’interno che all’esterno sotto pavimento.
- Verde: fognature, acque reflue o drenaggio. Le colonne verdi si trovano in sistemi di fognatura non collettiva o in evacuazione gravitazionale.
Queste convenzioni non sostituiscono la lettura delle iscrizioni, ma permettono di filtrare rapidamente un magazzino o di individuare un errore di consegna. Quando si deve riconoscere i segni su una colonna in plastica, il colore rimane il filtro di partenza più affidabile sul campo.

Lettere e numeri stampigliati su una colonna in PVC o PEHD
Le iscrizioni stampate o incise lungo il tubo seguono un ordine logico. Si trovano generalmente il simbolo del materiale, il diametro nominale, la pressione nominale e il riferimento della norma. Ogni elemento ha un ruolo preciso.
Simbolo del materiale plastico
Le lettere identificano la resina utilizzata. Su una colonna di evacuazione, si legge spesso PVC (policloruro di vinile). Su una rete d’acqua interrata, si trova PEHD (polietilene ad alta densità) o talvolta PE100, che specifica il grado di resistenza del polietilene. Per gli impianti di riscaldamento o di acqua calda sanitaria, PPR (polipropilene random) appare frequentemente.
Questi simboli non sono decorativi. Un tubo PPR posato su una rete d’acqua fredda interrata non risponderà alle stesse sollecitazioni meccaniche di un PEHD. Confondere i due significa rischiare una rottura prematura.
Diametro e spessore della parete
Si legge ad esempio « 110 x 3,2 ». Il primo numero corrisponde al diametro esterno in millimetri, il secondo allo spessore della parete. Questa coppia di valori determina la classe di pressione del tubo e il suo collegamento con i pezzi (gomiti, tee, manicotti).
Su alcune colonne, appare solo il DN (diametro nominale), senza spessore. In questo caso, è necessario fare riferimento alla norma indicata più avanti sul marchio per ritrovare le specifiche complete.
Pressione nominale (PN) e classe di rigidità (SN)
La menzione PN seguita da un numero indica la pressione massima di esercizio in bar. Sulle colonne gravitazionali (evacuazione, acque piovane), si trova piuttosto la classe di rigidità SN, che misura la resistenza all’ schiacciamento. Non verificare la PN prima del collegamento è l’errore più comune sui cantieri misti dove coesistono tubi di pressione e tubi di evacuazione.
Norme e marchi di conformità sui tubi plastici
Dopo il materiale e le dimensioni, la linea di marchiatura contiene uno o più riferimenti normativi. Queste menzioni confermano che il tubo è stato fabbricato secondo un capitolato preciso e testato di conseguenza.
Su un tubo PVC di fognatura, si legge ad esempio il riferimento della norma europea corrispondente. Su un PEHD acqua potabile, la norma sarà diversa e talvolta accompagnata da un logo o da un numero di approvazione sanitaria. La presenza della norma sul tubo è l’unica garanzia verificabile in loco che il prodotto è conforme all’uso previsto.
Bande di colore e linee di tracciabilità
In aggiunta alle iscrizioni testuali, alcune colonne portano bande longitudinali colorate. Sui tubi PEHD, una banda blu segnala un uso di acqua potabile, mentre una banda gialla o arancione si riferisce al gas. Queste bande sono co-estruse con il tubo (non si cancellano) e permettono un’identificazione rapida anche quando il marchio stampato è parzialmente coperto di terra o usurato.
Alcuni produttori aggiungono un marchio di tracciabilità complementare: numero di lotto, data di produzione, velocità di estrusione. Questi dati servono soprattutto in caso di controversia o richiamo del prodotto, ma confermano anche che si tratta di un tubo di fabbricazione controllata.

Simboli del riciclaggio su colonna plastica: cosa indicano realmente
Il triangolo formato da tre frecce (cerchio di Möbius) con un numero al centro appare anche su colonne e tubi plastici. Questo simbolo identifica la famiglia di resina, non la destinazione del tubo. Il numero 3 corrisponde al PVC, il 2 al PEHD, il 5 al polipropilene.
Questo marchio non dice nulla sulla pressione ammissibile né sull’idoneità al contatto alimentare. A volte viene confuso con una certificazione d’uso, mentre serve esclusivamente a orientare il riciclaggio a fine vita del prodotto. Sul campo, non fornisce informazioni operative per l’installatore.
I feedback variano su questo punto, ma in pratica, molti professionisti ignorano questo simbolo a favore delle iscrizioni tecniche dettagliate sopra. È logico: tra un triangolo con il numero 3 e la menzione « PVC-U PN16 » seguita da una norma, il secondo marchio è di gran lunga più utile per decidere se il tubo è adatto alla rete interessata.
Metodo rapido per leggere i segni su una colonna in plastica
Su un cantiere, non si ha sempre il tempo di analizzare ogni iscrizione. Una lettura in tre fasi è sufficiente nella maggior parte dei casi.
- Controllare il colore del tubo e la presenza eventuale di bande longitudinali per confermare la rete (acqua, gas, telecom, evacuazione).
- Leggere il simbolo del materiale e la pressione nominale (o la classe SN) per assicurarsi che la colonna corrisponda al capitolato del cantiere.
- Controllare il riferimento della norma stampata, soprattutto sulle reti sotto pressione o in contatto con l’acqua potabile.
Questi tre controlli richiedono meno di un minuto e evitano gli errori di posa più comuni. Il resto delle iscrizioni (lotto, data, tracciabilità) riguarda solo il monitoraggio della qualità a monte.
Un tubo il cui marchio è illeggibile o assente non dovrebbe essere posato. L’assenza di segni visibili su una colonna in plastica è di per sé un’informazione: segnala un prodotto dubbio, un magazzino troppo vecchio o un difetto di fabbricazione. È meglio scartare il pezzo piuttosto che scoprire il problema dopo il riempimento.



